IL MITO

occhio

La Dea egizia Bast è figlia di Ra, il dio Sole, insieme alla sorella Sekhmet, nonché uno degli " Occhi di Ra ", poiché veniva inviata dal Dio stesso specificamente ad annientare i nemici dell'Egitto e dei suoi Dei. In alcuni testi appare anche come figlia di Iside e Osiride, sorella gemella di Horus e, talvolta, come sua moglie.
Bast è la madre del dio dalla testa di leone Mihos.
È conosciuta anche con nomi quali Bast, Ba en Aset, Pakhet, Pasht, Pasch, Ubastet, Ubasti e più comunemente Bastet, anche se quest'ultimo le dovrebbe essere riservato solo quando appare come gatto domestico. Ad ogni modo, la forma più antica del suo nome, menzionata in documenti che risalgono al 3000 a.C. , è Pasht.

Il culto di Bastet , che perdurò fino al settimo secolo d.C. , era incentrato a Bubastis, città localizzata nella regione sud-est del delta del Nilo che fu capitale durante la XXIII dinastia. Bubastis è però il nome greco, il nome originario invece era Pwr-Bast o Pwr-Bastet. In egiziano pwr può essere tradotto come " casa " o " regno ", quindi Bubastis era nota come Casa di Bast.
Bubastis fu capitale dell'Egitto per una dinastia nel tardo periodo e vi sono poi state, in Egitto, diverse città che hanno ospitato importanti e influenti templi dedicati al culto di Bast, come Memphis (Mennefer), Heliopolis (Iunu) e Herakleopolis (Henen-nesut) e tracce del culto di Bastet sono state rinvenute nell'Italia meridionale, specialmente a Pompei. A Bubastis, distrutta dai Persiani nel 350 aC., gli scavi archeologici nelle rovine di Tell-Basta (il suo nome attuale) hanno rivelato importanti scoperte come un cimitero di gatti sacri mummificati.

Esiste una connessione fra Bast e le divinità dalla testa leonina o felina come Tefnut, Sekhmet (leonessa) o Mafdet (ghepardo) ed una relazione con altre dee in forma animale, come Wadjet, la dea-serpente e Hathor la dea mucca. A partire dalla II Dinastia (2890-2686 a.C. circa), Bast veniva raffigurata come un gatto del deserto, oppure come un grande felino, leonessa o pantera. Venne associata al gatto domestico solo intorno al 1000 a.C. e si pensa che fosse quella l'epoca in cui gli egizi iniziarono ad addomesticare i gatti.

È bene ricordare che la prima divinità egizia felina fu La Dea Ghepardo Mafdet, nota anche come Maftet o Mefdet. Essa compare nel pantheon egizio già dalla I dinastia ed iconograficamente venina ritratta come un ghepardo . Mafdet era la Dea primeva della giustizia, protrettrice del Faraone anche nella sua vita quotidiane e all'inizio del Nuovo Regno era conosciuta come la " Signora della Casa della Vita " e protettrice dei bibliotecari dei Templi. Il mito vuole che Mafdet, durante il Vecchio Regno, fosse al presidio della Sala del Giudizio di Duat e che in questo luogo coloro che si ribellavano al Faraone venivano da lei giustiziati con un colpo di artiglio (o coltello rituale chiamato appunto Artiglio di Mefdet ), ancora la leggenda narra che la Dea Ghepardo fu colei che tagliò la testa al serpente Antiu inviato da Seth per uccidere il fratello Osiride.
Si tramanda che Mafdet avevesse un grande potere contro il veleno dei serpenti e degli insetti come gli scorpioni e che fosse la principale minaccia di Apophis il Serpente, irriducibile nemico di Ra. A lei erano affidati incantesimi di protezione contro gli animali velenosi ed è probabile, vista la sua fama di guaritrice, che il suo coltello rituale fosse usato come strumento chirurgico per incidere le infezioni da avvelenamento.

Gli egizi divennero talmente devoti alla dea Bastet e ai gatti, che erano considerati come una vera e propria salvezza, essendo che proteggevano i raccolti dai topi e dalle malattie di cui questi erano portatori, che promulgarono leggi per impedirne l'esportazione al di fuori dal regno, ma i mercanti fenici riuscirono a contrabbandarne alcuni nei paesi del Mediterraneo dove si diffusero ampiamente. Poiché i gatti erano considerati semidei, in Egitto chi attentava alla loro vita era severamente punito. Probabilmente in origine Bast era proprio una forma divinizzata del gatto (o della gatta) e l'antropomorfizzazione che la vede con corpo di donna e testa di gatto avvenne solo in un secondo tempo.

Ricorrenze:
31 ottobre - Giorno di festa dedicato a Bastet e Sekhmet
16 novembre - Giorno di festa dedicato a Bastet
30 novembre - Giorno di festa dedicato a Sekhmet
31 dicembre - Giorno fortunato di Sekhmet
7 Gennaio - Nascita di Sekhmet
17 febbraio - Festa del Gatto


Geroglifico Bastet - b3stt

geroglifico Bastet



Geroglifico Sekhmet - sḫmt

geroglifico Bastet

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NB: tutte le informazioni qui riportate provengono dal mio grimorio e sono frutto di ricerche personali ed esperenziali.